Antonio Clemente

Ricercatore
Urbanistica

Dottore di ricerca, ricercatore e docente di Urbanistica presso l’Università degli Studi G. d’Annunzio di Pescara-Chieti (Dipartimento di Architettura). La sua attività didattica e di ricerca si sviluppa lungo tre direttrici principali: il rapporto tra infrastrutture e territorio, le teorie dell’urbanistica e l’interdipendenza tra piano, progetto e normativa. Ha svolto numerose ricerche tra le quali Re-cycle Italy (2013/14), Pianificare in condizioni di rischio. Sperimentazioni ed innovazioni nella ricostruzione post-sisma in Abruzzo (2012/13), Progettazione sostenibile della città e del territorio (2010/11), Linee guida per la progettazione paesaggistica integrata degli attraversamenti delle reti nazionali in ambito urbano (2007/09). È stato consulente per il Piano di Ricostruzione di San Demetrio ne’ Vestini (2013), esperto in infrastrutture nell’ambito del Comitato per la Valutazione di Impatto Ambientale della Regione Puglia (2012), coordinatore scientifico per il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale di Taranto (con F. Karrer, 2010). È autore di Riletture. Città e teorie dell’urbanistica (Kaleidon, 2012). Ha pubblicato Reti e infrastrutture, in Temi di architettura e urbanistica (LIStLab, 2012), Il termine città. Una rilettura della Teoria Generale dell’Urbanizzazione, in Urbanistica (2010), Città con fine in Apocalisse. Modernità e fine del mondo da Liguori (2008), Ritrovarsi smarriti in Finisterrae (2007) e La città inumana in L’età dell’inumano (2005) da Carocci, Tra gli svincoli in Infraspazi, Meltemi (2006), Frontiere e confini autostradali in L’Architettura Cronache e Storia (2004).

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